L’industria alimentare, responsabile di circa un terzo delle emissioni globali di gas serra, è impegnata per ridurre il proprio impatto ambientale. La Food & Climate Tech emerge come risposta cruciale, combinando innovazione tecnologica e sostenibilità per affrontare le sfide del cambiamento climatico
L’impronta di carbonio (carbon footprint) dell’intera filiera agroalimentare e industria alimentare, dal campo alla tavola, viene ora misurata con precisione per individuare i punti critici e applicare soluzioni di decarbonizzazione efficaci.
La misurazione della carbon footprint nella filiera alimentare e industria alimentare
Per decarbonizzare un sistema complesso come quello dell’industria
alimentare, il primo passo è la misurazione accurata dell’impronta di carbonio, utilizzando la metodologia del Life Cycle Assessment (LCA). Questo processo, basato su standard come la UNI 14067, analizza le emissioni di gas serra (espresse in CO2 equivalente) in tutte le fasi della produzione:
alimentare, il primo passo è la misurazione accurata dell’impronta di carbonio, utilizzando la metodologia del Life Cycle Assessment (LCA). Questo processo, basato su standard come la UNI 14067, analizza le emissioni di gas serra (espresse in CO2 equivalente) in tutte le fasi della produzione:- Produzione agricola: Utilizzo di fertilizzanti, pesticidi, consumo di carburante dei macchinari agricoli e gestione dei pascoli.
- Trasformazione e lavorazione: Consumo energetico degli impianti, produzione di rifiuti e imballaggi.
- Logistica e distribuzione: Trasporto dei prodotti attraverso la catena di approvvigionamento, spesso responsabile di una quota significativa delle emissioni.
- Raffreddamento e conservazione: L’utilizzo di gas fluorurati (F-gas) e il consumo energetico di celle frigorifere e banchi refrigerati contribuiscono all’impronta di carbonio, in particolare nella grande distribuzione.
- Consumo e fine vita: Comportamenti dei consumatori, spreco alimentare e gestione dei rifiuti.
La misurazione precisa permette di identificare gli “hotspot” emissivi e di impostare un piano di riduzione mirato, che passa dall’adozione di KPI (Key Performance Indicator) specifici per l’industria agroalimentare.
Le soluzioni di decarbonizzazione nella filiera
Le soluzioni tecnologiche e strategiche per ridurre la carbon footprint nel settore alimentare sono numerose e riguardano l’intera filiera.

Dall’agricoltura all’allevamento
- Agricoltura di precisione e sostenibile: L’uso di sensori IoT, intelligenza artificiale e software gestionali ottimizza l’uso di acqua e fertilizzanti, riducendo l’impatto ambientale. La rotazione delle colture e la gestione sostenibile del suolo aiutano a rigenerare i terreni e a conservare il carbonio.
- Agricoltura verticale e indoor: Tecniche come l’idroponica o l’aeroponica riducono l’uso del suolo e minimizzano i trasporti.
- Innovazione nell’allevamento: Sistemi di riutilizzo del letame, uso di biogas e lo sviluppo di alimenti alternativi a base vegetale o carne coltivata riducono le emissioni legate all’allevamento intensivo, che sono tra le più elevate.
Dalla trasformazione alla logistica
- Efficienza energetica: Utilizzo di fonti rinnovabili, come solare ed eolico, e miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi e dei sistemi di conservazione a freddo.
- Digitalizzazione e tracciabilità: Le tecnologie digitali, come la blockchain e l’intelligenza artificiale, rendono le filiere più trasparenti e tracciabili, permettendo un monitoraggio più efficace delle emissioni.
- Ottimizzazione della logistica: Investimenti in catene di approvvigionamento locali e nel trasporto intermodale (es. ferrovia) riducono le emissioni legate ai trasporti.

Verso il consumatore
- Packaging sostenibile: Sostituzione degli imballaggi tradizionali con materiali compostabili o riciclabili.
- Etichette ambientali: Sviluppo di etichette chiare che indichino l’impronta di carbonio dei prodotti, aiutando i consumatori a compiere scelte più sostenibili.
- Riduzione dello spreco alimentare: Promozione di iniziative e tecnologie per minimizzare lo spreco alimentare, una delle principali fonti di emissioni nella filiera.
Il ruolo della Food & Climate Tech in Italia
In Italia, l’ecosistema dell’innovazione sta accelerando la transizione verso sistemi alimentari più sostenibili.
L’investimento in startup e tecnologie specializzate è in crescita, con l’agrifood tra i settori più attrattivi per i finanziamenti.
Progetti come FoodSeed e hub di innovazione come quello di Forward Fooding a Milano supportano attivamente lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione.
La collaborazione tra istituzioni, aziende e startup è vista come un fattore chiave per guidare un cambiamento sistemico e accelerare il raggiungimento degli obiettivi climatici.
Food & Climate Tech, innovazione e sostenibilità
