La robotica, trend dell’industria alimentare, sta diventando sempre più importante nella lavorazione degli alimenti per soddisfare elevati standard di velocità, sicurezza e qualità
I principi dell’Hygienic Design sono cruciali per i processi a contatto diretto con gli alimenti, mentre l’intelligenza artificiale, insieme con la robotica, potrebbero in futuro rendere quasi superflua la presenza umana sulla linea produttiva, riducendo drasticamente i rischi di contaminazione.
A causa anche delle problematiche dei grandi settori industriali, la robotica sta entrando in modo sempre più determinante nella trasformazione alimentare, soprattutto grazie alla sua capacità di soddisfare elevati standard di velocità, sicurezza e qualità.
Oggi al centro dell’attenzione si trovano soprattutto i principi dell’Hygienic Design, fondamentali per processi che entrano in contatto diretto con l’alimento, dalla lavorazione della materia prima fino al confezionamento finale.
In particolare nei primi passaggi della filiera, il food tech lancia sfide complesse ai costruttori di robot, come il mantenimento di ripetibilità e controllo nella manipolazione di prodotti di formati spesso irregolari, morbidi e fragili.
Gli investimenti dedicati allo sviluppo della cobotica, ovvero della collaborazione fra operatore umano e robot vedono oggi un forte incremento. Le tecnologie di sicurezza permettono una collaborazione più fluida tra la persona e la tecnologia che lo circonda e lo supporta nelle operazioni: le barriere e le restrizioni fisiche si riducono, mano a mano che i sistemi di controllo diventano più automatici e sofisticati.
Questo consente anche di ottimizzare e ridurre gli spazi della lavorazione.
La combinazione di design igienico, meccanica avanzata e digitalizzazione porta la manifattura alimentare su livelli sempre più alti di efficienza e produttività.
L’impatto forte dell’AI
Nei prossimi anni potrebbe registrare un effetto dirompente l’utilizzo massiccio dell’intelligenza artificiale, che arriverebbe a rendere quasi superflua la presenza umana sulla linea produttiva, riducendo praticamente a zero i rischi di contaminazione.
Sono argomenti da tempo presenti nel dibattito tecnologico e industriale, sebbene a oggi, anche negli stabilimenti più avanzati, l’IA è più che altro sfruttata per il monitoraggio delle condizioni dell’impianto e per la gestione dei dati in funzione di interventi di manutenzione e migliorie.
In futuro il robot intelligente sarà probabilmente molto più invasivo, superando le ricette pre-impostate dai software e arrivando ad agire in modo autonomo. E’ possibile una visione futura che vede l’uomo sempre meno coinvolto nel vivo della lavorazione e che, almeno secondo quanto affermano gli esperti di robotica, dovrà concentrarsi maggiormente sul controllo da remoto e sulle decisioni strategiche.
La robotica, trend dell’industria alimentare
